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martedì 19 febbraio 2013

Un buon lunedì




Le cose che ho fatto quest'oggi son quasi duemiladuecentocinquanta
...cantava un rap qualche anno fa... e io oggi rappo la mia giornata così!

Stamattina dopo aver portato il Gigio all'asilo sono stata in palestra e ho incontrato una nuova persona che vedrò nelle prossime puntate di acquagym.
Aehmm... spero stia più attenta di oggi però... perché mi stava "stettando" col suo gomito-zampone puntato dritto senza pietà alla mia tetta destra!
Per fortuna non m'ha colpita.
'Eeee sta attenta!!!' ho detto a bassissima voce dopo la spinta.
'Scusami! scusami! ..davvero scusa!! Non l'ho fatto apposta...davv..' si prostra con mani giunte e occhioni languidi e sinceri.
No, vabbé... una che si scusa così non puoi non consolarla (sentendoti anche in colpa..)
E passata la paura siamo diventate pure amiche ^_^

Così rientro a casa e in carrellata sbrigo i mestieri tipo i letti da rifare, la lavatrice da caricare, panni da stendere ed infine il pranzo da cucinare.
Sì, insomma la matinada l'è 'ndada avrebbe detto la mia nonna Brambilla.
Ah! Sapete una cosa?
Quando parlo a Giovanni in milanese non la smette più di ridere!!!! :D
Addirittura ieri faceva fatica a respirare e batteva la manina sul divano piangendo dalle grasse risate... El milanes lè sempre el milanes, el disi semper!

Così dopo pranzo mi sono dedicata al lavoro su internet (per pochi minuti. sigh!)
Perché poi con la macchina vado a riprendere il pupo che tra parentesi ha fatto il bravissimo oggi: ha mangiato la pasta in bianco (tra la zuppa di legumi e i cavolfiori direi che ha fatto un'ottima scelta. Non lo invidio per niente) e poi ha dormito con gli altri bimbi (senza picchiarli, il che non è poco)

La giornata continua al negozio dove ho comprato finalmente questi santissimi-benedetti tappetini per l'auto!!!
Li avrei voluti blu elettrico o rossi ma non c'erano tant'è ho optato per quelli grigio melangiati...
La tipa che faceva cassa aveva voglia di chiacchierare e mentre il Giò saliva sulle macchinine a pedali in esposizione io ciciaravo con la cassiera.
Mi dice che ha il nome del marito uguale a quello di mio figlio e il nome del figlio uguale a quello di mio marito!
No, vabbé... #soncose che se ci pensi ci credi che un destino c'è! (non so bene unire i puntini di queste coincidenze ma me ne guardo bene dal non pensarci troppo)
Ridiamo, chiamo il Giò e usciamo.

Supermarket!
Spesa per la settimana e qui viene il bello.
Sì, uno: ho comprato il miscelatore del lavello quello della cucina (era una vita che non lo cambiavo e due gg fa ha deciso di tirare le cuoia. pace.)
Due: mi sono convinta che senza luce nella cappa... non si può stare.
Massantocielo quanto costano ste lampadine!!!!
Manco dovessi sostituire un lampione dell'autostrada.

Ero stanca e non riuscivo a capire cosa volesse dirmi Giovanni appollaiato nel carrello della Coop e delle trecentoottanta sillabe che pronunciava alla velocità della luce ho capito solo Mamma.

In fondo al tunnel finalmente una luce.
Trattasi di un baby-club all'interno del supermercato, colorato e divertente con tanti giochi.
Solo per bambini che abbiano compiuto i tre anni.
Bingo!
Il Giò li ha compiuti!
Mi avvicino e chiedo spiegazioni sul perché e il per come così parlo con? Giovanna! (senza farlo apposta... sempre il gioco delle coincidenze di prima. no?!)
È una baby-sitter che per due ore sorveglia un gruppetto di bambini che disegnano, colorano e giocano e anche videogiochi!
Ovviamente il Giò spara a zero su tutti i balocchi che riesce ad avvistare nel suo raggio visivo.
'Stai tranquilla, vai pure a fare la spesa e non preoccuparti perché se succede qualcosa ti avvisiamo' mi fa Giovanna.
'Figurati' sorrido '..io sono tranquilla' sorrido di nuovo ma in fondo non sono così super-tranquilla.
Intanto mettiamo la vibrazione al cell e incolliamocelo nella tasca dei pantaloni.
Non si sa mai...
A spesa fatta vado a riprenderlo e anche qui il verdetto finale è positivo.
'Il Giovanni è stato molto bravo e ha giocato con tutti tutti i giochi che c'erano senza fare danni' mi dice La Giovanna.

Insomma oggi è una giornata bellissima e in questo momento sono come nella foto che ho scelto :)
Se poi contiamo che ho programmato un prossimo WE con la mia vecchia compagna di classe...
Se poi contiamo che è nata Irene la bimba della mia amica pianista! (Augurissimi!!! ^_^)
Ho fatto pure l'iscrizione a questo baby-club dove per due ore puoi leggerti le etichette dei prodotti in santa pace!

Ma io, cosa voglio di più dalla vita...un Luchinoooo!!!
No niente, questa m'è scappata perché è tardi... è che mio marito si chiama Luca e allora stava nella battuta... Buhahaha!

Scherzi a parte chiama la nonna per i saluti e raccontando del baby-club mi dice di non lasciare il bambino lì perché pensa che se no me lo rubano.
Panico.
Che faccio: straccio la tessera? :/






domenica 10 febbraio 2013

Ho inciso un CD??? Ho inciso un CD.

Borsa. Spartiti. Abito e... una testa riccia così.

Sorriso


Questo per cantare ai concerti di venerdì scorso.
Eheh c'ho messo un po' a scrivere questo post... lo so lo so ma una blogger se non scrive un post che fa nel frattempo? Vive!

Allora, dai, seguitemi:
partiamo da casa io, la nebbia, (il Dottor Zivago) e il freddo che ghiacciava lo sterzo e pure il mio didietro... assieme a una paura folle di rimanere immersa nella nebbia e poter finalmente conoscere di persona Gandalf o peggio Gollum!

Nebbia

Sì potevo fermarmi per la notte in un ostello sempre a Crema ma la sera stessa brutto tempo non ce n'era e allora ho deciso di dormire a casuccia nel mio lettone soffice, quindi sono rientrata anche se tardissimissimo...

Il programma della giornata consisteva in due concerti: uno nel pomeriggio, diciamo che s'è trattato di una lezione-concerto sul tema dell'opera nell'ottocento per le scuole di terza media Dante Alighieri di Crema; e l'altro la sera, per presentare il CD "Concerto" al pubblico.

Ho atteso il pianista e i suoi allievi nella veranda della scuola (veranda... mi piace chiamarla così perché silenziosa con le piante come da mia zia Luciana che ha un pollice verdissimo che farebbe risorgere anche un sasso, e allora ecco che mi sento subito a casa :)
Qui vedo che troneggiano silenti fior fiore di cimeli preziosissimi come questo calcetto Balilla...


...e poi volto lo sguardo e cosa vedo? il mio compagno di giochi nei miei favolosi 10 anni quando ancora frequentavo l'oratorio femminile del Baranza-town!!! (Baranzate è il posto dove sono cresciuta)

Signore e Signori, Ladies and Gentlemen ecco a voi... IL TAM TAM!!! :D


Ora, io ve lo giuro, potrei starci ore ed ore a giocare senza mai stancarmi, cioé voglio dire: c'avevo un gioco di polso da stendere qualsiasi avversario, non so se mi spiego.
(Adesso non saprei... forse mi sono arrugginita?)
A questo punto, non vedo ancora nessuno che chiede di me quindi... non ho resistito e ho cercato le palline frugando nella buca del tavolo. C'avevo ancora il giubbotto addosso. No, vabbè...
Ovvio. Lo sapevo. Col cavolo che ci sono!
E ho pensato: vuoi vedere che ci vogliono le 500Lire!!!

Ok mollo tutto al volo perché arriva Simone (e torno seria) con i venti studenti sotto le sue ali ci incamminiamo per arrivare qui
<-----  
Sì insomma nella lezione-concerto abbiamo eseguito l'aria finale del primo atto di Traviata.
Qui è possibile parlare di recitativo, aria e cabaletta. per gli studenti è un buon esempio ad effetto ed è pure conosciuto come pezzo :)

Ho interagito con loro, gli allievi, e risposto alle loro domande (mica sempre facili) soprattutto sulla voce... mi viene da ridere perché quando mi chiamano per questo tipo di "concerti" chissà perché alla fine gli studenti se ne escono ululando ai soffitti.
Da una parte mi fa piacere perché penso che vogliano provare le potenzialità della loro voce, il che è positivo in quanto vuol dire aver raggiunto l'obbiettivo del fare "breccia" ravvivando l'interesse per l'opera e la voce.
Dall'altra parte mi sento un pochino presa per il culo il che non è proprio proprio positivo, ecco :-/
Ma capisco che sono ragazzi e l'approccio alla lirica se non viene sostenuto dalle scuole e nella formazione scolastica risulta molto difficile (invito le mie colleghe a commentare se mai si sono trovate di fronte a queste situazioni sempre così imbarazzanti)

Ok dopo essere stata con loro sono rimasta sola a studiare in questa sala meravigliosa che si chiama sala Pietro da Cemmo presso il circolo culturale S. Agostino situato nel Museo civico di Crema.
Merita davvero... sono rimasta incantata dagli affreschi e dallo spazio e pure dall'acustica.
Sì perché non è scontato trovare una buona acustica tutte le volte che si va a cantare.


A me piacciono tanto le sedie moderne in contrasto con l'arte classica che le circonda, danno una linea giovane, viva, presente; la mia amica Irene mi ha detto che si chiamano Luis Ghost di kartell.

Ho apprezzato l'atmosfera fin dall'entrata.
I disegni arricciati come capelli di dame vissute nel medioevo sembra dividano il silenzio nei corridoi dai rumori esterni della città moderna.
Purtroppo era buio e non sono riuscita a fare scatti, ma alla sinistra dell'androne che vedete c'era un delizioso giardinetto all'inglese con al centro un piccolo pozzetto antico in pietra scura rifinito sempre in ferro battuto. E un minuto secchio di ferro appoggiato al bordo del pozzo.
Portone ferro battuto
Affresco
Ok la sala si è riempita e qui mi vedete pronta a salire sul palco...


Probabilmente ad Aprile si ripeterà, se volete e verrete anche voi sarà una buonissima occasione per conoscerci, io vi aspetto.
Un grande abbraccio ciaooo!



Il CD ha lo scopo di valorizzare arie da camera di compositori italiani cremaschi, apparentemente un cd che quasi nessuno ascolterà perché il repertorio è veramente di nicchia ma... nel concerto di presentazione abbiamo integrato il programma con altri brani conosciuti (sempre da camera) come "In solitaria stanza" e "Lo stornello" di G. Verdi piuttosto che alcune arie famose napoletane come "Dicitenciello Vuje" etc... più conosciuti insomma proprio per avvicinare il pubblico ad ascolti inediti ma sempre italiani ;)




Libro



giovedì 10 gennaio 2013

Se hai un'amico che si vuole sposare...


Son qui son qui, se qualche volta non scrivo di qui è perché sto scrivendo di là... sì, vi ricordate il blog di cui accennavo nel post "e allora... vamos!" ?
Esatto! Siccome abbiamo iniziato a collaborare... io e Rebecca l'autrice del blog, in questi giorni ho bisogno di pensare a quello che dovrei metterci nei post... eheh... pensare costa di più che fare...

mercoledì 5 dicembre 2012

stommessamale :-/

Oggi come ieri e pure l'altro ieri, ho le ossa indolenzite. Sarà l'inverno con la sua gelata (fuori meno 2°!) ma ancora risento della stanchezza di sabato quando ho cantato al concerto.

giovedì 29 novembre 2012

..due amiche nel vento

Stamattina io, le nuvole, il sole e il vento, l'aria montanara e il nano abbiamo raggiunto il BP sul nostro veloci-graz (leggi: bici graziella)
Andavamo velocissimi. (tanto che il cestino di vimini davanti s'è allentato...avrò esagerato?)

mercoledì 28 novembre 2012

mi piace disegnare

Ero piccola, capelli corti, gambe storte, piena di lentiggini e una matita in tasca.
Disegnavo ovunque, anche per terra e avevo il mondo e oltre tra le dita, assieme ai miei pastelli e il mio pezzettino di gomma da un cm cubo.

lunedì 26 novembre 2012

il risparmio energetico

Mica è facile capire quante energie hai a sufficienza per affrontare la giornata!

lunedì 19 novembre 2012

houston, abbiamo un problema

Niente è che io sono tornata ieri sera tardi e stamattina avrei dormito di più se mi fosse stato concesso. Ma niente.

venerdì 16 novembre 2012

Chi ha trovato il...Trovatore?

Ecco. Di solito non mi va di scrivere post che parlano male degli altri.
Però..però.qualche cosa si dovrà pur dire. (mettiamola così: che Dio me la mandi buona, possibilmente senza teste di cavallo sotto al portone di casa. grazie)

mercoledì 14 novembre 2012

Piccole curiosità di una compagna di stanza ;-)

Eccomi qui. Di nuovo in viaggio. Per fortuna l'autista è quello buono, con l'altro pareva di stare sulle montagne russe. L'ultima volta alle dieci di sera sulla Forlì-Ravenna ha tagliato tre corsie da parte a parte in meno di tre secondi, perché s'era dimenticato l'uscita.
Gesù.

lunedì 12 novembre 2012

Com'è andata la Prima di Traviata?

Eccomi qui, finalmente a casa.
La mia casetta.. al calduccio tra le pareti color zabaione della mia cucina e un profumo invitante che mi accoglie. Amo questi rientri!

venerdì 2 novembre 2012

Mamma, raccontami...

Stamattina ho alzato queste ossa dal letto assieme alla zucca piena di pensieri. E mille cose da fare prima di tornare in tournée. Ravenna...
Nebbia. In macchina ho accompagnato Giò al babyparking: si è messo subito a giocare. Un saluto veloce e scappa felice con l'amichetto sul tappetone verde. Sono tranquilla. Così mi dirigo verso la prima tappa delle cose da fare.

lunedì 29 ottobre 2012

Teatro: il mio "ufficio" di oggi :-)


Ore undici. Partiti. Il pulmino che ci aspetta è uno di quei modelli "adotta un anziano e portalo in vacanza con te"  ma tant'è che è il  solo mezzo ad accompagnarci  fino a Ravenna.

sabato 27 ottobre 2012

Nessuno lo dice. Ma...

Sì, qui lo ammetto. Sono stata invidiosa e ancora adesso, non sempre per fortuna o meglio, solo quando mi perdo nella centrifuga dei pensieri cattivi, divento anch'io "verde coniglio".

mercoledì 22 settembre 2010

La migliore vicina di casa

Una Signora di nome E. si complimentava e gentilmente chiedeva di potermi presentare ad un suo amico famoso così da potermi "lanciare".
Oltre a questo la mia voce la faceva sentire in "famiglia". Intendendo famiglia di artisti dati i parenti navigati nel mondo del teatro. Così le risposi:

Cara E.,
mi sento un po' in famiglia anch'io scrivendo a te che porti il nome di una mia amata vicina di casa d'infanzia di nome E.
E. era sempre al mio fianco nei momenti bui, anzi proprio grazie a lei ho iniziato gli studi del canto lirico e del teatro.

E. era costantemente positiva e piena di entusiasmo (strano per una psicologa settantenne con la protesi alla gamba destra dopo una poliomelite fulminante in tenera età) io riparavo in casa sua quando la vita mi guardava storto e a sedici anni la vita non ci vede proprio... ad ogni modo Lei adorava Jacques Prevert e la Callas con tutti gli annessi e connessi.

I suoi muri traboccavano di cultura. i suoi trentatrè giri narravano poesie di grandi poeti. poesie mai più ascoltate che io mi divertivo con una tovaglia a fiori ad interpretare sul divanetto di casa sua.
E le sue mani raccontavano di storie. Storie lontane portate in scena da talenti innati che nessun uomo famoso poteva scoprire. Ma per me, Lei si.

Dunque ero una piccola sognatrice di pochi scrupoli che assorbiva arte in cambio di un po' di compagnia con questa profonda persona. E.
Ora al mio fianco ho poche persone che, insieme a me, cercano di far conoscere il mio modo di cantare: mio marito per primo e il mio maestro pianista preparatore.
Alle volte ci riescono a farmi cantare da qualche parte ma sono sempre puntate isolate che non si ripetono una seconda volta...

Così studio sempre cose nuove per concerti rari e quando ho la fortuna di partecipare ad un opera porto a casa tanti complimenti e nessuna certezza di lavoro per il futuro. Ma ho imparato ad amare quello che faccio senza contare troppo sulle mie aspettative. ormai diventate "impossibili" per quanto normali.

Sento quindi di ringraziarti per quello che leggo nella tua lettera.

Un caro saluto E.,
Francesca