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sabato 8 dicembre 2012

Un'idea per le feste: dalla carta dei cioccolatini ai segnalibri


Un caro amico giorni fa mi fece un "dolce" regalo: una scatola di cioccolatini dalla confezione molto carina.
Il primo gift di Natale, che emozione! ^_^

Siccome nella mia testa frullano tantissime cose (spesso la maggior parte gabbiani che fischiano sull'oceano e altre robe totalmente inutili... ) ieri sera pensavo:
'vorrei anch'io fare qualcosa di carino per lui'

Innanzitutto volevo che fosse utile (per non finire nella "tombola delle ciofeche") e che rappresentasse un sottile filo invisibile legato al suo dono per me.




Ho pensato alla cosa che lo appassiona di più, e mi è venuta in mente: lettura= segnalibri!

domenica 21 ottobre 2012

Seguitemi si va in Tournée!


Ve l'ho già detto che canto lirica? Ecco, lavorerò all'interno del Coro Lirico Terre Verdiane  nella sezione dei soprani. Si canta presso il Teatro Alighieri di Ravenna. La regia sarà della Signora Cristina Mazzavillani Muti. Sì, è proprio la moglie di Muti. Riccardo, il direttore d'orchestra.

Oh! cosa andiamo a cantare di bello?

sabato 29 settembre 2012

una volta a scuola...

Eccomi qui.
Sedici anni o giù di lì.

Ore 8.10 si entra a scuola ma mezz'ora prima si sta appiccicati come sardine sotto il landrone della fermata dell'autobus. Pioveva a QuartoOggiaro. Tra la gente se ne sentono di ogni..

I TIPI.
-O bella lì "zio". chi c'hai stamattina?
TP e tu?
-m..mi sa che melabbiggio...
Io..io domani. ma forse.. anche venerdì.
- allora ci becchiamo!
evvaaai..bella "pè"
e il fumo li abbraccia tutti e due in una nuvola grigio topo.

mercoledì 22 settembre 2010

La migliore vicina di casa

Una Signora di nome E. si complimentava e gentilmente chiedeva di potermi presentare ad un suo amico famoso così da potermi "lanciare".
Oltre a questo la mia voce la faceva sentire in "famiglia". Intendendo famiglia di artisti dati i parenti navigati nel mondo del teatro. Così le risposi:

Cara E.,
mi sento un po' in famiglia anch'io scrivendo a te che porti il nome di una mia amata vicina di casa d'infanzia di nome E.
E. era sempre al mio fianco nei momenti bui, anzi proprio grazie a lei ho iniziato gli studi del canto lirico e del teatro.

E. era costantemente positiva e piena di entusiasmo (strano per una psicologa settantenne con la protesi alla gamba destra dopo una poliomelite fulminante in tenera età) io riparavo in casa sua quando la vita mi guardava storto e a sedici anni la vita non ci vede proprio... ad ogni modo Lei adorava Jacques Prevert e la Callas con tutti gli annessi e connessi.

I suoi muri traboccavano di cultura. i suoi trentatrè giri narravano poesie di grandi poeti. poesie mai più ascoltate che io mi divertivo con una tovaglia a fiori ad interpretare sul divanetto di casa sua.
E le sue mani raccontavano di storie. Storie lontane portate in scena da talenti innati che nessun uomo famoso poteva scoprire. Ma per me, Lei si.

Dunque ero una piccola sognatrice di pochi scrupoli che assorbiva arte in cambio di un po' di compagnia con questa profonda persona. E.
Ora al mio fianco ho poche persone che, insieme a me, cercano di far conoscere il mio modo di cantare: mio marito per primo e il mio maestro pianista preparatore.
Alle volte ci riescono a farmi cantare da qualche parte ma sono sempre puntate isolate che non si ripetono una seconda volta...

Così studio sempre cose nuove per concerti rari e quando ho la fortuna di partecipare ad un opera porto a casa tanti complimenti e nessuna certezza di lavoro per il futuro. Ma ho imparato ad amare quello che faccio senza contare troppo sulle mie aspettative. ormai diventate "impossibili" per quanto normali.

Sento quindi di ringraziarti per quello che leggo nella tua lettera.

Un caro saluto E.,
Francesca