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lunedì 21 gennaio 2013

E tu cosa fai di fronte ai capricci?



Una festa improrogabile.
L'invito ad un compleanno è il motivo che porta me e la mia famiglia in un ristorante in centro città alle otto di sera.

Lo so non è un posto per bambini (soprattutto di sera) ma si sa... lo si fa lo stesso.
E qualche volta si spera auto convincendosi che andrà tutto bene: che il piccolo ci grazierà dai suoi capricci imbarazzanti, dalle corse senza sosta per i tavoli apparecchiati e che in fin dei conti dovrà prima o poi abituarsi anche lui a stare con altri in un posto insolito, con gente insolita e a mangiare cibo insolito non cucinato da mammà.

Ma sbagliamo nove su dieci quando il luogo non è: casa.

Mio figlio è capace di un'energia che va oltre alla nostra di genitori, specialmente dopo il "Carosello"... invece di cedere diventa incontenibile, praticamente dove ha gli occhi ha le gambe.

Quindi quella sera mamma e papà abbiamo gestito la situazione lontano dai commensali.
Sapendo di rinunciare così alla nostra cena, al nostro piacere, dedicando poca attenzione al nonno che spegneva le candeline... ed emarginando le preziose chiacchierate coi parenti che non riesci a vedere tanto spesso.
Tutto per stare "dietro" a nostro figlio.

Solitamente è Lui, il papà, a dargli il senso del limite adottando il sistema del conto fino a tre... per poi cercare una via di comunicazione adatta anche al piccolo E.T.
Qualche volta è ammirevole (ci riesce a imporre autorità) altre volte è impensabile anche solo immaginare di vincere.

Per quanto mi riguarda porto (invano) dei giochini o un librino per intrattenerlo, ma niente può gestirlo quando hai una serata intera davanti a te, soprattutto se si pensa che NON puoi alzarti e andartene così.

Fare i genitori è un'impresa creativa perché come nell'arte non esiste un manuale d'istruzioni.



sabato 13 ottobre 2012

Io e il Giò. Nuovi equilibri.

Quando sono uscita dal baby-parking due settimane fa ho pensato che non avrei avuto nessuna speranza di far capire al nano certe regole "d'oro". avevo il magone pronto a esplodere alla domanda: ma..con il bambino come va? 

Prima dell'estate andava tutto bene. Al mattino lo portavo al baby-parking e con gli altri bambini giocava felice. Lo lasciavo quasi tutti i giorni dalle 9.00 fino alle 12.30 compreso qualche sabato sempre nella mattinata. Nessun problema.

Siamo a Luglio. Salutiamo tutti i bimbi e..via per le vacanze con mamma e papà!
Ora siamo ad Agosto. Al rientro. Ecco, dalla metà di agosto fino al giorno 2 di settembre andava tutto alla grande. Mi portavo il pargolo ovunque. ll giorno 3 settembre suona il gong e la carrozza si trasforma in zucca.

martedì 9 ottobre 2012

Se tuo figlio non..

Capita, a volte, che tuo figlio non ha voglia di fare una cosa.
Dopo tanti tentativi dei genitori ovviamente la pazienza finisce.
Personalmente ne ho tanta di pazienza ma quando arrivo al limite (si intende prima dello sculaccione) cerco risposte, consigli, raggiungimento dello zen e "pozioni magiche" per sopravvivere ai capricci di mio figlio.

giorni fa.. non voleva fare il bagnetto.