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venerdì 25 gennaio 2013

Rewind the tape

E niente oggi ho rotto un vetro che credo mi costi sulla trentina di euro dal vetraio.
Sapete quelli nelle porte... stile provenza.. ecco io c'ho la porta d'ingresso fatta così e involontariamente ho spaccato un vetro.

Dovevate vedere il Giovanni... s'è spaventato...
Sì, non ne vado fiera ma è capitato e ci sto male.

Per raccontarvi il mio stato d'animo devo per forza fare una premessa, ma sarò brevissima.
Ecco ieri sera usciamo a fare compere e per poco non mi finiva sotto alla macchina nonostante i miei richiami e le mie raccomandazioni a stare sul marciapiede, il Giò prende l'iniziativa e attraversa la strada (una macchina stava passando, lenta, ma stava passando) comunque siamo salvi e questo è l'importante.

Mi sono presa un coccolone ragazzi che non ve lo so neanche descrivere tanto ero bianca dallo spavento.

Una volta a casa io e papà l'abbiamo ripreso (rimprovero n 1) e stamattina, all'asilo, quando sono andata a prenderlo mi ha chiesto se ero ancora arrabbiata con lui...
Ovviamente no ma a smentire la mia tranquillità è arrivata freschissima la news dalla maestra che il bambino dava i calci ai compagni in classe. Oggi.
'Adesso. Io. che dovrei fare?' ho pensato di sgridarlo sul momento e in effetti abbiamo ribadito il concetto (rimprovero n 2) davanti all'insegnante, che sempre preoccupata (a quale scuola di pedagogia si è laureata lei?.........) si meraviglia dell'inappetenza del nano in mensa.

Ma sta facendo l'inserimento!!! Ha tre anni e ha sempre mangiato con la mamma a casa...cosa pretendi dopo soli 6 giorni di asilo???

'ma mangia a casa?' dice
'Sì, mangia e poi.. lo guardi!' (pesa 18 kg il Giò)
-_-!

Scocciata e nervosa pedalo fino al garage di casa.

Ecco.
È a casa che si riavvolge velocemente il nastro dei rimproveri dove invece (sempre imprevedibili sti bimbi, li sgridi un minuto prima e resettano tutto il secondo dopo) si srotola l'ansia che mi sale quando al quinto avviso del Papà il Giò sembra fregarsene e continua a "dare di matto"
Cade una posata, e cade un grissino......quanta pazienza ci vuole? ma quanta, ditemelo!
Papà lo rimprovera (rimprovero n 3)
In quell'istante ho in mente soltanto:


  • Non ascolta.
  • Non vuole ascoltare.
  • Fa finta di non sentire.
  • Lo fa per vedere fino a che punto siamo pazienti.

È stato in quel momento che gli ho dato uno scappellotto e oltre a lui ho preso anche la bottiglia con bicchiere a seguito che si infrange nel mio piatto dove ci cade l'acqua che troppa va a versarsi sulla sedia.
Io (sempre più arrabbiata dei disastri che si accumulano alla velocità della luce) sposto la sedia ma con troppa forza, tanta da farla slittare contro la famosa porta-vetri.
E rompo il vetro e l'atmosfera nella stanza.
Così non mi rimane altro che chiamare il vetraio e portarla a far aggiustare.

Ecco il Rewind agghiacciante di una tensione accumulata.

Forse avrò esagerato e quindi, pensando di rimediare, oggi pomeriggio sono stata con lui a giocare ma non perché volevo, ma perché mi sentivo in colpa per tutto.



giovedì 10 gennaio 2013

Se hai un'amico che si vuole sposare...


Son qui son qui, se qualche volta non scrivo di qui è perché sto scrivendo di là... sì, vi ricordate il blog di cui accennavo nel post "e allora... vamos!" ?
Esatto! Siccome abbiamo iniziato a collaborare... io e Rebecca l'autrice del blog, in questi giorni ho bisogno di pensare a quello che dovrei metterci nei post... eheh... pensare costa di più che fare...

mercoledì 9 gennaio 2013

Auguri Giò!

Che in questi Tre anni ha imparato:


a camminare, a non usare più il passeggino, a fare pipì, a lavarsi le manine, a svestirsi, a togliersi le scarpine e ad infilarsi i calzini, a lavarsi i dentini e a spremere il dentifricio senza farlo cadere, ad aspettare mamma stando sulla soglia della porta senza fuggire a freccia in strada, a scartare una caramella e buttarne la carta nel cestino, a spegnere la TV prima di mangiare, a dire grazie, a dire prego, a giocare serenamente con gli altri bimbi, a fare le pernacchie, a chiedere il permesso, a fare gli incubi di notte per poi trascorrere un quarto d'ora nel lettone... a parlare esprimendosi troppo bene per la sua età, ad infilarsi le dita nel naso (ecco forse questo non è proprio il suo fiore all'occhiello), a salutare anche con Buongiorno e Buonasera oltre che con "ciao" :)

martedì 9 ottobre 2012

Se tuo figlio non..

Capita, a volte, che tuo figlio non ha voglia di fare una cosa.
Dopo tanti tentativi dei genitori ovviamente la pazienza finisce.
Personalmente ne ho tanta di pazienza ma quando arrivo al limite (si intende prima dello sculaccione) cerco risposte, consigli, raggiungimento dello zen e "pozioni magiche" per sopravvivere ai capricci di mio figlio.

giorni fa.. non voleva fare il bagnetto. 

venerdì 5 ottobre 2012

il T.G.V.

come un treno.

..è sera. papà andrà fuori con amici. Dai. lasciamolo andare.

Questa è la nostra serata. cena veloce e poi il cartone animato della tartaruga che nuota nell'oceano. SPLASH!

..siamo sul divano. io e te, mentre un libro di trenini si lascia sfogliare tu parli e parli e parli. mi ubriachi. non smetti mai di raccontare i tuoi pensieri con parole tutte nuove. tutte tue. e mi spieghi.. da dove arrivano i treni... e chi li guida...chi non timbra il biglietto. ti correggi e poi riparti. come un treno. di tanto in tanto mi appoggio alla tua testolina.. ai tuoi capelli...sento il tuo odore, e il ricordo vola leggero.