venerdì 30 novembre 2012

#son cose

Ieri mattina ero di fretta (come al solito) e dopo aver vestito me il nano e il cane infeltrito dagli occhietti di plastica, mi ritrovo con le mani che frugano nella tasca del piumino e sulla soglia del portone.
Un attimo: dove sono le chiavi della macchina.

Smonto casa (ovviamente immersa nel giubbotto imbottito. Il caldo che avevo..no..eh) niente chiavi. Scomparse.
Guardo il Giò che mi chiama sulla porta 'dai, mamma non chiudere...'
O_o seee...
Aspetta che adesso chiediamo al papi in Whazzup, però di mattina ci vuole un messaggio carino, mica lo posso aggredire..
allora invio:
'Tesoro della mia vita... luce del mio cammino... ma dove cazzo hai messo le chiavi della macchina?'
mi risponde:
':D sono nel giubb..'niente questo messaggio non l'ho mai letto perché smontavo casa nel tempo della risposta.
Così ho usato il secondo mazzo di scorta che ho trovato nel terzo cassettodelcomodinoinfondoalleciabatte e ai fili del telefono...un casino.
Praticamente ho chiuso la stanza alle mie spalle con dentro i cavi ingarbugliati sparsi dappertutto.
Quando si cerca una cosa...



Adesso ce n'è una nuova: siccome Lui lavora nella stanza a fianco alla nostra cucina, riesce a sentire quando spadello ai fornelli (il muro è comunicante).
Allora per chiamarlo quando è pronto in tavola uso la tecnica del... (mica del campanellino della nonna) pentolino sulla piastrella. Oh...batto tre colpetti e Lui arriva.
Però... ieri è successo che s'è crepata la piastrellina Travertino, sì insomma ho voluto fare la splendida ritmando le canzoni del Natale col pentolino sul muro...prima avevo pensato alla classica: ammazza la vecchia col swiiiiing.... ma poi c'ho ripensato e ho scelto: Ottannenbaum. (chissà da dove l'ho pescata) Che fà così: bum, bum, bumbuuum, bum, bum, bumbuuum... e crak! s'è crepata la piastrella.
In effetti, ecco... come tecnica non la consiglierei...

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