giovedì 31 gennaio 2013

Liberiamo una ricetta: Le chiacchiere


Siamo a febbraio e come ogni anno arriva carnevale e quest'anno pure presto!
Quest'anno che il mio Giò è più grandicello (tre anni) voglio coinvolgerlo a fare le chiacchiere.

Le chiacchiere vanno fatte mentre si chiacchiera altrimenti non si chiamerebbero così, almeno per me.

Dunque non ci vuole tantissimo e gli ingredienti sono pochi:

per 500 gr. di frappe (vengono chiamate anche così)
farina gr. 500
strutto gr. 30
tuorli d'uovo 2
un uovo intero
zucchero un cucchiaino
sale, una presina
vino bianco (ma va bene anche il Grand Marnier)
Strutto per friggere (nello strutto risulteranno più croccanti e leggere)
zucchero a velo

Io faccio così: impasto tutto fino a ottenere una palla che poi riposa un pomeriggio intero in frigorifero dentro una ciotola coperta dalla pellicola trasparente ( così intanto io e il Giova giochiamo un pochino o guardiamo un cartone animato) e poi ci si diverte a stendere sottile sottile la pasta.
Con la rondella dentata si disegnano le famose chiacchiere (fatele come più vi piacciono l'importante è tenere sempre una data misura altrimenti ricordate che le più piccole cuociono più velocemente)
Personalmente le annodo e intanto fra le risate ricorderò la mia vicina di casa dove sono cresciuta. Con lei le ho preparate per la prima volta e tutti gli anni cerco di ricreare dentro di me quell'atmosfera. Già sento il leitmotiv della giornata: una radio anni settanta che canta solo per noi  :)

Questo post partecipa a Liberiamo una ricetta:

Non vogliamo fermarci solo al post. C’è qualcosa che quest’anno vorremmo fare concretamente. In particolare: donare un aiuto, anche piccolo, al Centro Astalli di Roma, e in particolare alla mensa dei rifugiati: io personalmente donerò il corrispettivo della mia spesa ai ragazzi della mensa, per dare un valore concreto alla mia azione.
Il Centro Astalli – JRS opera a Roma e in altre città italiane dal 1981, grazie all’impegno concreto di centinaia di volontari.
Accompagnare, servire, difendere i diritti dei rifugiati di tutto il mondo: questa è la missione che il Centro Astalli ha scelto di portare avanti nella realtà italiana. In un anno quasi 21.000 persone si sono rivolte ai servizi del Centro Astalli: mensa, ambulatorio, assistenza legale, scuola di italiano, centri di accoglienza, case famiglia.
La mensa del Centro Astalli è aperta cinque giorni a settimana, e ogni giorno prepara più di 400 pasti caldi. Il costo dei pasti: 5eur per un giorno, 25eur alla settimana o 100eur al mese. Si può donare qualunque cifra, utilizzando il conto corrente postale, n. 49870009, intestato a: Associazione Centro Astalli – via degli Astalli 14/A – 00186 Roma o tramite Bonifico Bancario, Banca popolare di Bergamo, sede di Roma, via dei Crociferi 44: IBAN IT 56 N 05428 03200 000000098333.
Indicheremo nella causale la dicitura “#liberericette”, per far sentire la nostra presenza. Voi ci sarete?
www.centroastalli.it
Dal sito Mammafelice

"Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia.Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web"

4 commenti:

  1. Mmm devono essere buonissime! Io non le ho mai fatte! sarà che nn mi piace molto friggere... ma mi piace molto mangiarle!!! :-)

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    1. Golosona!!! Io ci chiacchiero molto quando le faccio. Immagina se dovessimo prepararle assieme.... secondo me un otto ore buone staremmo in cucina a contarcerla su! :D

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  2. ciao, ho trovato il tuo blog (che non conoscevo) tramite Mamma Felice, grazie per la ricetta!

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    1. Che bello, sono proprio contenta che mi hai trovata!
      Sai che con la mia amica Irene dovremo fare le chiacchiere mercoledì o giovedì... se la usi anche tu, la ricetta, tienimi aggiornata su come ti sei trovata.
      A presto allora! ^_^

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